Non ci vuole un budget enorme. E non servono competenze tecniche particolari.
Eppure, quando un proprietario di casa vacanze inizia a cercare informazioni sui costi di un sito web, finisce spesso sommerso da preventivi che vanno da 500€ a 10.000€, tutorial che sembrano manuali aeronautici e soluzioni pensate per aziende, non per chi gestisce due o tre appartamenti.
La realtà è più semplice. Esistono soluzioni diverse per esigenze diverse, e il costo giusto dipende da cosa vuoi fare davvero con il tuo sito. In questa guida trovi le cifre reali, senza giri di parole. Vale anche se stai cercando quanto costa fare un sito per B&B o vuoi capire meglio i costi e prezzi di un sito web per affitto breve: le logiche sono identiche.
Per un sito professionale per affitti brevi, le voci di spesa principali sono queste:
Non tutte queste voci pesano allo stesso modo. Alcune sono irrinunciabili. Altre dipendono dalla soluzione che scegli.
Il dominio costa tra 10 e 20€ all'anno. Una cifra irrisoria.
L'hosting, a seconda del provider e del piano scelto, va da 5 a 20€ al mese. Quindi tra 60 e 240€ l'anno.
Sono i costi base di qualsiasi sito. Ma attenzione: dominio e hosting da soli non ti fanno ricevere nemmeno una prenotazione. Sono solo le fondamenta dell'edificio. Senza il resto, hai una pagina vuota su internet.
Qui sta il vero nodo. Un sito bello non basta se non puoi ricevere prenotazioni dirette, gestire la disponibilità e incassare pagamenti.
Un motore di prenotazione standalone — cioè da aggiungere separatamente al sito — può costare tra 30 e 100€ al mese in più. Alcuni richiedono anche una percentuale sulla prenotazione.
A questo si aggiunge la sincronizzazione dei calendari con le OTA, utile per ridurre il rischio di overbooking. La sincronizzazione via iCal — il metodo più diffuso per chi non ha accesso diretto alle API proprietarie delle singole piattaforme — non è istantanea: i tempi di aggiornamento tipici vanno dalle 2 alle 4 ore, il che significa che il rischio di overbooking si riduce in modo significativo, ma non scompare completamente. Per una copertura più completa, alcune soluzioni avanzate integrano connessioni API dirette con le OTA principali.
Le soluzioni tutto-in-uno, che includono già prenotazioni, pagamenti e sincronizzazione, sono spesso più convenienti e molto meno stressanti da gestire.
Vediamo le tre opzioni reali, con i costi associati.
1. Agenzia web o freelance
2. CMS fai-da-te (es. WordPress)
3. Soluzione verticale SaaS (es. Wisebnb)
Affidarsi a un'agenzia o a un freelance ha senso in un caso specifico: quando gestisci una proprietà di lusso, hai un budget dedicato al marketing e vuoi un sito completamente su misura.
Per chi gestisce uno, due o tre appartamenti, i conti non tornano facilmente. Spendi 3.000€ per il sito, poi devi contattare qualcuno ogni volta che vuoi aggiornare una foto o cambiare il prezzo. La dipendenza da terzi è reale, e il costo nel tempo si accumula.
Non è la soluzione sbagliata in assoluto. Ma non è pensata per il proprietario medio di affitti brevi.
WordPress è potente. Ma non è gratuito come sembra.
Oltre al dominio e all'hosting, hai bisogno di un tema decente (50-200€), di un plugin per le prenotazioni (i migliori costano 30-100€/mese), di un sistema per i pagamenti e di qualcuno — o del tuo tempo — per tenerlo aggiornato e al sicuro.
I plugin si rompono. Gli aggiornamenti creano conflitti. La sicurezza va monitorata. Se hai già dimestichezza con il web, WordPress può funzionare. Se no, rischi di passare più tempo sul sito che sulla gestione degli ospiti.
Il modello SaaS verticale è quello pensato esattamente per chi gestisce affitti brevi e vuole un sito suo senza diventare uno sviluppatore web.
Paghi un canone fisso mensile. Hai tutto incluso: design professionale, sistema di prenotazione, pagamenti online, sincronizzazione dei calendari con le OTA. Nessun plugin da installare, nessuna manutenzione da gestire.
Wisebnb funziona esattamente così. Un canone chiaro, nessuna sorpresa, e il sito è operativo in pochi minuti. È la scelta più diretta per chi vuole iniziare a ricevere prenotazioni dirette senza perdere settimane in configurazioni tecniche.
Facciamo i conti con un esempio concreto.
Se fatturi 10.000€ l'anno attraverso le OTA e paghi in media il 15% di commissioni — percentuale che Airbnb e Booking.com applicano tipicamente agli host, con variazioni in base al modello scelto — stai cedendo 1.500€ ogni anno. Se le commissioni OTA salgono al 20%, diventano 2.000€.
Un sito web per affitto breve con una soluzione verticale costa indicativamente tra 20 e 50€ al mese (verifica i piani aggiornati direttamente su Wisebnb), cioè tra 240 e 600€ l'anno. Tutto incluso.
Significa che bastano poche prenotazioni dirette per coprire il costo annuale del sito. Il resto è margine che resta in tasca tua.
E questo è un calcolo conservativo. Chi fattura 30.000€ o più l'anno, con un buon canale diretto, può risparmiare cifre che cambiano concretamente la redditività della propria attività.
Prima di decidere quale strada percorrere, rispondi a qualche domanda concreta: quante proprietà gestisci? Hai tempo e voglia di occuparti anche degli aspetti tecnici? Vuoi essere operativo in pochi giorni o puoi aspettare settimane?
Se gestisci uno o due appartamenti e vuoi concentrarti sugli ospiti piuttosto che sul codice, una soluzione verticale è quasi sempre la risposta più sensata. Se invece hai risorse dedicate, un brand consolidato e necessità molto specifiche, un progetto su misura può avere senso. In tutti gli altri casi — e sono la maggioranza — la flessibilità e la semplicità di uno strumento pensato per gli affitti brevi vale ogni euro del canone mensile.
Un'altra variabile spesso sottovalutata è il costo opportunità: ogni settimana che passi a configurare plugin o ad aspettare un preventivo è una settimana in cui non stai ricevendo prenotazioni dirette.
Guardalo da un'angolazione diversa. Il sito non è una voce di costo da minimizzare: è un canale di vendita che lavora per te, anche mentre dormi.
Ogni prenotazione diretta che ricevi è una commissione che non dai a nessuno. Nel tempo, il sito si ripaga da solo — spesso già nel primo mese di utilizzo attivo.
Alla dipendenza totale dalle OTA si può affiancare qualcosa di tuo: un sito con la tua identità, le tue foto, le tue condizioni, il tuo canale diretto. Non per abbandonare le OTA dall'oggi al domani, ma per costruire progressivamente una presenza online indipendente.
Wisebnb nasce proprio per questo: affiancarti in quel percorso, senza complicazioni tecniche e senza costi nascosti.
Dipende dalla soluzione scelta. Un'agenzia o un freelance può costare tra 1.500 e 5.000€ una tantum, più manutenzione. WordPress ha costi nascosti tra plugin, temi e sicurezza. Una soluzione verticale SaaS come Wisebnb ha un canone mensile fisso che si aggira tra 20 e 50€, tutto incluso. Verificare i piani aggiornati direttamente sul sito è sempre la mossa più sicura.
Tecnicamente no, si può ricevere richieste anche via WhatsApp o email. Ma senza un sito con sistema di prenotazione integrato, non hai un canale professionale e controllato. Il sito è quello che trasforma una richiesta informale in una prenotazione confermata con pagamento.
Con le soluzioni verticali SaaS, sì. Piattaforme come Wisebnb sono pensate esattamente per questo: nessuna competenza tecnica richiesta, configurazione guidata, tutto già integrato. Con WordPress, invece, serve un minimo di dimestichezza con il web o molta pazienza.
Su Airbnb sei ospite in casa d'altri. Segui le loro regole, paghi le loro commissioni, non hai accesso diretto ai dati degli ospiti. Con un tuo sito hai il controllo completo: prezzi, condizioni, comunicazioni, pagamenti. E nessuna commissione da cedere.
Con un'agenzia, dalle 4 alle 12 settimane. Con WordPress, dipende dalle tue competenze — ma facilmente qualche settimana. Con una soluzione verticale come Wisebnb, il sito può essere operativo in pochi minuti.
Non necessariamente, e non è nemmeno l'obiettivo immediato. Il sito aggiunge un canale diretto alla tua presenza online. Le OTA continuano a portare nuovi ospiti. Il sito ti permette di convertire quei contatti in prenotazioni dirette, senza commissioni, nel tempo.
Il channel manager è il sistema che sincronizza il calendario di disponibilità tra il tuo sito e le OTA. Quando ricevi una prenotazione su un canale, gli altri si aggiornano automaticamente. La sincronizzazione avviene tipicamente via iCal, con tempi di aggiornamento di 2-4 ore, riducendo significativamente il rischio di overbooking anche se non lo elimina del tutto.
Le soluzioni standalone di channel manager costano tipicamente tra 30 e 100€ al mese, a cui va aggiunto il costo del sito. Le soluzioni verticali tutto-in-uno, come Wisebnb, includono già entrambi in un unico canone mensile, risultando spesso più convenienti e più semplici da gestire.